Incontro a Febbraio

gruppo in sala Squarcia

Il 24 e 25 Febbraio 2007 ci siamo ritrovati a Misurina.

Ci ha percorsi la medesima emozione e la stessa gioia dei primi incontri.

Il freddo e la neve non ci hanno intimoriti e così abbiamo potuto godere ancora una volta dell’ospitalità dell’Istituto Pio XII.

Una splendida fiaccolata è stata fatta la sera del sabato con tanti di noi e con la partecipazione di sei ragazzi attualmente ospiti al Villaggio, poi l’immancabile cena insieme tra foto, sorrisi e ricordi.

Domenica, don Angelo, ha celebrato la S.Messa con un ricordo particolare per i nostri amici che non ci sono più e con una bella Omelia che riguardava proprio noi, ex ragazzi, il nostro sacrificio vissuto allora, quasi una Quaresima sfociata nella Pasqua della guarigione.

Sempre piacevole e carico di ricordi il pranzo nel refettorio con tutte le nostre famiglie e in compagnia dei ragazzi.

Poi il ritorno con il cuore pieno di gioia e l’impegno di ritrovarci presto.

Un grazie a tutti per l’amicizia dimostrata e l’accoglienza calorosa.

Ragazzi dell'istituto

3° Fiaccolata dell’Amicizia

Copia di Fiaccolata 2007 022

Misurina ci ha accolto con la neve, come ai vecchi tempi, per farci sentire, ancora una volta, il suo abbraccio avvolgente.

Le Tre Cime non si sono mai svelate nella due giorni di permanenza lassù, forse per un senso di timidezza nei nostri confronti…

E’ sempre entusiasmante ritrovarci e condividere un’altro pezzetto della nostra storia.

Splendida la fiaccolata della sera di sabato 24 febbraio dove, finalmente,siamo riusciti a coinvolgere sei ragazzi del Pio XII.

Un ringraziamento a tutti coloro che, con sacrificio, hanno partecipato all’incontro, al personale dell’Istituto, alle Suore e ai bambini che ci hanno dato il benvenuto con i cartelloni e, a tavola, con i segnaposti personalizzati.

Alla prossima occasione. Un abbraccio. Vittorio e tutta la compagnia

Il Diario

Tempo fa x puro caso, (con molta fortuna direi) ho ritrovato in soffitta un malridotto diario, di quelli che usavano quando ero bambina, con un lucchettino minuscolo e una chiavetta x chiuderci dentro i piccoli, grandi segreti di quell’età.Avevo completamente dimenticato la sua esistenza, ma è stata grande l’emozione e la sorpresa quando sfogliandolo ho scoperto questa data e questo luogo: “24 aprile 1976 Misurina”……

Sono, racconti di vita quotidiana che vanno più o meno, con qualche pausa in mezzo, fino al gennaio del 1977, più che altro cronache dei fatti, non ci sono molte impressioni personali, i bambini riferiscono le cose con molta semplicità e pochi commenti.

Leggendo queste paginette torno indietro di 30 anni e ogni volta scopro nuovi particolari, o smuovo sensazioni che erano state messe a tacere da tanto tempo e tornano ricordi di cose accantonate in angoli della mia mente, ma mai dimenticate.A volte sorrido della bimba che ero a 11 anni, a volte mi intenerisco e spesso mi commuovo così tanto, da dover smettere di scrivere x poi riprovarci in un altro momento, ma è inutile, alcuni passaggi, alcune frasi della bambina di allora, fanno inevitabilmente scorrere due lacrime sul viso dell’adulta di oggi.

I sentimenti che mi attraversano mentre sfoglio le pagine ingiallite del mio diarietto, sono indescrivibili, sono cose scritte da me ma credo, pensate e vissute anche da chi come me, ha provato questa esperienza.
Ecco allora la decisione di metterlo a disposizione di chi vorrà leggerlo, sperando che susciti la stessa simpatia, la stessa tenerezza, la stessa commozione per quello che ero, per quello che eravamo!!!

Piccoli, indifesi, in balia degli eventi..con la malattia, con i genitori lontani in un posto estraneo, con persone sconosciute, (almeno all’inizio) cos’altro potevamo fare, se non tenere bene a mente le parole della mamma dopo l’ultimo bacio di saluto (…”mi raccomando, fai la brava, ubbidisci alla maestra, mangia tutto, lavati bene e alla sera vai a letto presto”…) o affidare ad un diario i nostri piccoli guai quotidiani.

Inaugurazione Aula Infolingue

Domenica 8 gennaio scorso, alla presenza di numerosi genitori e bambini ospiti della Casa di Cura, è stata inaugurata l’aula di informatica presso la Scuola media dell’Istituto.

Alla cerimonia erano presenti il Dott. Domenico Martino per il CSA di Venezia, il Dott. Paolo Ligresti Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo di Auronzo, il Prof. Mongillo Direttore Sanitario dell’Istituto Pio XII, il Dott. Bertrand Tchana medico dell’Isituto Pio XII e Mons. Sergio Sacchi che, a nome del Vescovo di Parma, ha benedetto l’aula.

I nuovi spazi, dotati delle più moderne tecnologie informatiche, consentono agli allievi di accostarsi ed imparare le lingue straniere.

Si aggiunge così un ulteriore importante tassello che consente alla Scuola Media “più alta d’Italia” di rimanere al passo coi tempi e di offrire ai ragazzi ospiti del Pio XII una preziosa e nuova opportunità di apprendimento e di studio.

Un grazie sentito a tutti gli intervenuti e a tutti coloro che hanno reso possibile l’organizzazione e l’allestimento della nuova aula infolingue.

Vittorio.

Inaugurati i lavori al primo piano

Una splendida giornata di sole ha incorniciato la giornata di domenica scorsa, 26 novembre 2006, in occasione della inaugurazione ufficiale dei lavori di ristrutturazione e adeguamento del Primo piano dell’Istituto Pio XII.

Grazie alla generosa donazione di un benefattore, si è potuto sistemare e rendere più funzionale tutto il primo livello della Casa di cura.

Sono così stati ricavati nuovi ambulatori e laboratori, nonchè la nuova ala per le suore e alcune camere per gli ospiti.

Una bellissima realizzazione costata fatica e polvere, ma egregiamente ultimata.

Alle 12.30, il Direttore Sanitario dell’ASL 1 di Belluno ha tagliato il nastro alla presenza delle autorità, dei medici, di tutto il personale dell’Istituto, dei bambini e dei loro famigliari e dei numerosi invitati.

Successivamente è stata data a tutti la possibilità di visitare i nuovi locali che hanno destato, in tutti, una piacevole e ammirata sorpresa, per la loro funzionalità, per la loro completa dotazione e anche per la cura riservata ai particolari dell’arredamento e dei colori.
Anche dalla nostra Associazione parte un GRAZIE da estendere a tutti coloro che hanno lavorato, organizzato e reso possibile la realizzazione dell’opera.