Gino Baronio

Ci conosceva uno per uno.

La voce roca, imperativa, poche parole, spesso una sentenza.
Gino Baronio incuteva soggezione, incuteva rispetto.
Quella soggezione e quel rispetto che si devono ad un padre.

Per noi ragazzi era veramente un padre, un riferimento costante per la nostra salute e per ogni altra attività.
Per noi, lontani dalle famiglie, i suoi pareri e i suoi consigli erano obblighi.

Era spesso in mezzo a noi, per ricordarci di indossare la giacca a vento prima di uscire o per sollecitare qualcuno al rispetto delle terapie prescritte. Teneva alla nostra salute, sapeva i nostri punti deboli. Metteva il suo cuore al servizio dei nostri polmoni.

Disponeva affinchè tutti potessero fare sci, nuoto e passeggiate, che riteneva indispensabili integrazioni alle normali terapie per farci crescere robusti e forti.
Di ciascuno di noi conosceva la storia, scrutava il carattere.
Storia e carattere che gli servivano per affrancarci con un aggettivo, un soprannome che non ammetteva appelli.

E così a fianco del nome metteva “il timido”, “il forte”, “il saggio”….Quando, di sera, passava dal refettorio, si impossessava del microfono e ci lanciava messaggi, richiami, battute.

Al nostro acclamare e batter di mani, se ne andava, con un largo sorriso, il braccio alzato e le dita in segno di vittoria.

Vittorio Gherri

La Chiesetta Madonna della Salute

La Madonna della Salute patrona di Misurina.

“L’atto solenne della dedicazione di una Chiesa al culto divino, sia grande o piccola….è sempre uno dei più lieti avvenimenti della vita cristiana. Ma a Misurina, a tanta altezza, in mezzo a questo stupendo anfiteatro di monti giganti formato dalla natura, in riva a l lago ridente….che sia sorta una Chiesa a coronamento di un’opera così magnifica, è tale avvenimento che ha del meraviglioso. Ed io sono ben lieto che mi sia offerta qui occasione propizia di felicitarmi cogli autori di un’opera così stupenda e all’indovinato pensiero di porla sotto il patrocinio della Madonna della Salute….”

Queste parole sono parte dell’omelia che il Pievano di Auronzo, don Antonio Da Rin Pagnetto, pronunciò durante la prima Messa celebrata nella chiesetta, il 26 Agosto 1900 alle ore 11.

La circostanza era ancor più straordinaria, perchè questa Messa si celebrò alla presenza della regina Margherita di Savoia e del suo seguito, che proprio a Misurina (nell’attuale Istituto Pio XII) trascorreva un periodo di riposo. Riposo funestato dalla notizia tragica della uccisione del marito, Re Umberto, avvenuta a Monza il mese precedente.

La Chiesa fu arredata in tutta fretta proprio per permettere alla Regina di assistere alla Messa di suffragio del marito.

Fu allestito un altare, e su di esso venne collocata la pala della Madonna della Salute dipinta dal cadorino Tommaso Da Rin. Furono apprestati gli inginocchiatoi e i sedili per tutti i presenti.

Non meno solenne fu la celebrazione avvenuta nel trigesimo della morte del Re il giorno 29 agosto sempre alle 11. Le pareti erano parate a lutto e la Messa si svolse tra due ali di folla. Prima di partire alla volta di Venezia, al termine del suo soggiorno a Misurina, la Regina partecipò ancora una volta alla Messa celebrata nella Chiesetta…

(Notizie tratte dal libro di Walter Musizza “Margherita una Regina sulle Dolomiti”  ed.Tipolitografia DBS -Rasai di Seren del G. 2001)

Nell’immagine la Madonna di Misurina con sfondo del Sorapiss

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Il nuovo Istituto e il centro S. Benedetto

ceraunavolta

Unico centro del genere in Italia (in tutta l’Europa se ne contano solo altri due) oggi, dopo recenti lavori di ristrutturazione, l’Istituto Pio XII si presenta pronto ad accogliere ( in convenzione con l’Ausl) bambini e adolescenti residenti su tutto il territorio nazionale sino a 18 anni affetti da questa malattia. Per i pi ù piccoli è previsto il soggiorno di un genitore in Istituto.

Il centro S. Benedetto foresteria e dependance, è ben organizzato e confortevole; accoglie durante l’anno le famiglie dei bambini ricoverati.

Il sito ufficiale dell’Istituto PIOXII

Marostica

Anche la golosità ha il suo prezzo…

Ospiti del grande Cuore dell’Amico Giuseppe Bedont, il 3 Giugno 2005, ci ritroviamo presso la sua abitazione per non farci sfuggire l’occasione di assaggiare in anteprima le gustose ciliegie di cui Marostica va fiera e per consolidare la nostra preziosa amicizia.

Grazie Giuseppe. Alla Prossima.

1º Misurina Day

1° Misurina Day

Si è tenuto il primo Misurina Day.

L’evento in programma il 30 aprile e il 1 maggio 2005 è stato organizzato dall’Istituto Pio XII di Misurina e ha previsto un concerto, un convegno su asma e sport, il gemellaggio tra l’istituto Pio XII e l’associazione Amici di Misurina , lo spettacolo finale con l’orchestra Campanini e con i Ricchi e Poveri .

Le montagne ritagliate sul cielo terso, il caldo primaverile e tanta gente hanno fatto da cornice alla prima festa di Misurina e del suo Istituto Pio XII.

Lo sforzo degli organizzatori è stato ricompensato dalla presenza dei tanti ragazzi ospiti con i loro genitori, i collaboratori, le autorità, e tanti amici e sostenitori della Casa di Cura.

Non sono mancati anche i tanti ex ospiti provenienti da tutta Italia che, nel corso degli anni, sono stati ricoverati nel centro di cura per l’asma, unico in Italia, per ricordare e testimoniare con la presenza un grazie a lettere maiuscole per aver avuta l’accoglienza e l’affetto in un momento tanto particolare della loro presenza passata a Misurina.

Musica, incontri , convegni, mostre hanno fatto da filo conduttore nella due giorni di ritrovo.

La neonata Associazione Amici di Misurina ha colto l’occasione per premiare il suo Presidente onorario mons. Sergio Sacchi per la continua dedizione e il continuo impegno che ha mostrato a favore dell’Istituto.

Nel pomeriggio di Domenica si è svolto il gemellaggio tra la nostra Associazione e l’Istituto PIO XII suggellato dalla consegna di una targa ricordo che fa bella mostra negli spazi posti all’ingresso del Centro.