Il Corriere delle Alpi

Il PIO XII brinda ai suoi 30 anni a Misurina

L’istituto riunisce gli ex pazienti in un week-end di show e convegni

Nella frazione di Auronzo, la struttura gestita dalla Diocesi di Parmaha accolto fin qui 20 mila giovani malati di asma.

(articolo del 28 aprile 2005 di Andrea Bressan)

Gazzetta di Parma

MONTECHIARUGOLO – Per moltissimi parmigiani il nome di Misurina evoca un’ondata di ricordi d’infanzia: per alcuni sono immagini vivide di giochi spensierati nell’affollata colonia estiva, per altri sono ricordi affettuosi, ma a volte anche malinconici, dei lunghi giorni trascorsi nella casa di cura per bambini asmatici che ospitava per mesi, se non per anni, chi doveva curare problemi respiratori. In trent’anni sono passate di lí quasi ventimila persone da tutto il nord Italia. L’Istituto Pio XII, della diocesi di Parma, è infatti dal 1970 un punto di riferimento per le famiglie che scelgono di curare i loro bambini asmatici non con farmaci, ma con il microclima quasi miracoloso di questo piccolo paradiso che è Misurina. Tante amicizie e tanti affetti sono nati all’ombra del grande edificio stile primo Novecento, che può accogliere fino a cento bambini e ragazzi ( entro il diciottesimo anno di età). E proprio per ricucire alcune di quelle amicizie e rivivere insieme quei ricordi è nata, nell’ottobre scorso, l’associazione Amici di Misurina, che attualmente conta una cinquantina di soci. ­ Una rimpatriata organizzata il 22 febbraio dell’anno scorso è stata la scintilla che ha fatto nascere l’idea di formare un’associazione – racconta Vittorio Gherri di Montechiarugolo, vice presidente del sodalizio. All’appello, lanciato da due ex compagni di stanza a Venezia, hanno risposto in un centinaio. Rivedersi dopo 25 anni ( io avevo frequentato l’istituto negli anni 77/ 78, cosí come molti degli intervenuti) è stata un’emozione incredibile » . Gherri ritorna con la mente a quegli anni quando, ragazzino, era entrato nella grande famiglia della casa di cura di Misurina. ­ Si condivideva tutto – racconta con un filo di commozione nella voce-, e spesso non erano situazioni facili da affrontare: molti di noi erano lí soli, lontani da casa per mesi. Qualcuno ha trascorso nell’istituto tutti gli anni delle scuole elementari. Per questo i rapporti che nascevano tra i ragazzi erano forti e si cementavano nelle difficoltà ancor di pi ù che nei momenti di gioco e di spensieratezza » . Presidente dell’associazione è don Angelo Fagioli, parroco di Sant’Andrea Bagni, che è stato cappellano dell’Istituto Pio XII per quattro anni, dal ‘ 76 all’ 80. ­ Che emozione, anche per me racconta don Angelo, riconoscere e riabbracciare tanti di quei ragazzi, e rivederli piccoli scendere con gli sci dal Col de Varda, o sui banchi di scuola, o negli ambulatori sotto lo sguardo protettivo del dottor Baronio. Nel clima di questa spontanea amicizia ritrovata è nata l’associazione – continua il presidente – e pure il giornalino Roccia Maestra, il simbolo della solidità dell’amicizia nata allora, che continua oggi e che sarà lo strumento che ci terrà uniti in questa nuova avventura » . L’associazione ha organizzato la prima assemblea a novembre proprio a Misurina. Un secondo ­ ritorno a casa » avverrà fra pochi mesi, in concomitanza con una grande manifestazione che l’Istituto Pio XII sta organizzando proprio per riunire per due giorni coloro che si sono curati lí: il 30 aprile e il primo maggio è infatti in programma il ­ Misurina Day » , una kermesse di convegni, concerti, incontri e, soprattutto, tanta amicizia da condividere. ­ Spero che saranno in tanti a contattarci – dice Gherri – per iscriversi all’associazione e per partecipare a questa bella manifestazione » . Gli aspiranti ­ amici di Misurina » possono contattare i seguenti numeri telefonici: 0525- 431123 oppure 335- 7744482.

Da Grand Hotel dei regnanti a istituto della diocesi di Parma

Misurina, ( situata nel Cadore, il cuore delle Dolomiti), con il suo lago e le tre cime di Lavaredo che le fanno da cornice, è un luogo di grande suggestione, non solo per la bellezza dirompente della natura, ma anche per le numerose vicende umane che qui hanno lasciato segni profondi. Dalle trincee della prima guerra mondiale, alle imprese dei pionieri dell’alpinismo, all’aristocrazia europea che la scelse come meta di villeggiatura. E, venendo ai giorni nostri, Misurina fu sempre pi ù considerata un punto di riferimento per soggiorni di riposo prolungati. Ma la grande peculiarità di questo minuscolo villaggio alpino chiamato a ragione ­ la perla delle Dolomiti » , sta nel suo microclima, che la rende un posto unico in Italia e particolarmente adatto per la cura delle malattie respiratorie. Infatti, il grado di umidità molto basso e quasi sempre costante presente nell’aria, e la totale assenza dell’acaro della polvere, fanno di questo pugno di case su un pianoro soleggiato un ­ paradiso » per chi soffre di asma bronchiale o allergica. Ecco perchè all’interno di quello che fu agli inizi del Novecento il Grand Hotel Savoia oggi sorge l’Istituto Pio XII, Centro per la cura e la riabilitazione in quota dell’asma infantile, di proprietà della diocesi di Parma. ­ La permanenza ad alta quota – spiega il direttore Lino Bianchi – offre al bambino asmatico un periodo di remissione della sua patologia respiratoria, eliminando o riducendo la necessità di un trattamento farmacologico » . Le ex scuderie del Grand Hotel, invece, accolgono ora le scuole elementari e medie, oltre a una foresteria per i genitori dei bimbi pi ù piccoli ospiti della casa di cura. La splendida struttura che oggi vediamo a Misurina era infatti un tempo il lussuoso Grand Hotel Savoia, dove i regnanti d’Italia venivano a trascorrere le loro vacanze ai primi del secolo scorso. Ancora oggi è possibile ammirare ­ la sala del trono » che funzionava come sala di rappresentanza della regina Margherita. Si deve al benedettino padre Paolino Beltrame Quattrocchi l’acquisto nel 1945, per la Diocesi di Parma, dell’intero complesso. Lo scopo era quello di utilizzare l’hotel come una casa di vacanze per i bambini bisognosi, come infatti è stato perun lungo periodo. Successivamente si organizzò l’istituto per accogliere ragazzi affetti da specifiche patologie polmonari. Nel 1970 ­ IlVillaggio Alpino Pio XII » venne quindi ufficialmente trasformato su indicazione del dottor Gino Baronio, per molti anni direttore sanitario dell’Istituto, in casa di cura per l’asma infantile. In Italia è l’unico centro di questo tipo e in tutta l’Europa se ne contano solo altri due. Oggi, dopo recenti lavori di ristrutturazione, l’Istituto Pio XII si presenta accogliente e ben attrezzato. Con una capienza di 100 postiletto, può accogliere( inconvenzionecon l’Ausl) bambinie adolescenti residenti su tutto il territorio nazionale sino a 18 anni. Per i pi ù piccoli è previsto il soggiorno di un genitore in Istituto. Anche il centro S. Benedetto, foresteria e dependance che sorgea fiancodella casadi cura, è benorganizzato econfortevole; e accoglie durante l’anno le famiglie dei bambini ricoverati. Una scuola elementare ed una scuola media statali, oltre a diversi impianti sportivi, garantiscono ai bambini la continuità didattica e la possibilità di fare attività sportive e culturali. Un’attività fisica adeguata è indispensabile in ogni bambino, come nel bambino con asma, perchè ne migliora la capacità respiratoria e ne garantisce una crescita fisica corretta. ­ Presso l’Istituto Pio XII – osserva il direttore -, con programmi adeguatamente costruiti, come quelli messi a punto in Istituto, la capacità di svolgere un’attività fisica da parte del bambino migliora progressivamente fino alla scomparsa dell’asma da sforzo, che crea spesso nel bambino asmatico una sensazione di disagio ed uno stato di inferiorità con impatto negativo sui rapporti sociali » .

Benoit

Benoit

Benoit

Grazie alla sua cucina, siamo diventati grandi e forti.

Grazie al suo spirito, siamo rimasti uniti.

Don Sergio

don sergio

Il nostro pilastro e il nostro sostegno.

La colonna portante del Villaggio Pio XII che trasforma ogni gesto di carità in atti concreti.

Don Angelo

Don Angelo durante una delle ultime fiaccolate

Don Angelo durante una delle ultime fiaccolate

Da sempre il nostro riferimento.

Ci ha voluto sempre bene e ….ce ne vuole ancora !!!!!