1° Fiaccolata dell’Amicizia

Sabato 26 febbraio 2005 si è tenuta sulle nevi di Misurina la Fiaccolata dell’Amicizia organizzata dalla nostra Associazione .

Giunte da molte città del nord, con le famiglie al seguito, più di quaranta persone, si sono date appuntamento a Misurina per dimostrare e rinsaldare l’amicizia che le lega.

Verso le 18.30 sulla pista del Col De Varda  partendo dall’omonimo rifugio, si sono accese le fiaccole che, portate da una ventina di partecipanti, hanno disegnato il percorso fino a raggiungere, sci ai piedi, il lago ghiacciato.

Qui sono stati raggiunti e festeggiati dai ragazzi attualmente ospiti dell’Istituto e dalla gente che aveva assistito alla suggestiva manifestazione dalle sponde del lago.

Le fiamme delle fiaccole e il calore dell’amicizia hanno permesso di resistere al freddo pungente della sera che si è poi conclusa con una cena in un clima familiare.

L’indomani, l’incontro è terminato con la celebrazione della Messa nella chiesetta dell’Istituto, presieduta da don Sergio Sacchi e don Angelo Fagioli secondo un’ intenzione e un pensiero particolari rivolti agli amici prematuramente scomparsi.

Arrivo della fiaccolata

Bussolengo

Il 16 gennaio 2005 il Consiglio dell’Associazione, eletto nell’assemblea del 14/11/2004,  si ritrova presso la località Crocioni di Bussolengo (VR) accolti dalla calorosa accoglienza dell’Amico Franco Faccioli.

Gli Amici si preparano ad organizzare la prima fiaccolata dell’amicizia da tenersi a  Misurina nel febbraio successivo.

Si decide anche per un’ampia disponibilità dell’Associazione a partecipare all’organizzazione del Misurina Day del Maggio successivo.

Tra ricordi, commozione e sane risate si decide di provvedere a rintracciare nuovi Amici di Misurina aggiornando i vecchi indirizzi e recapiti telefonici ad oggi in nostro possesso. Come tutti i ritrovi che si rispettino, anche questo finisce a tavola …..presso la Pizzeria Deco. Grazie a tutti i partecipanti.

Vita Nuova

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E’ NATA L’ASSOCIAZIONE AMICI DI MISURINA.

Eravamo al Pio XII e adesso…

Il nome di Misurina rievoca, in molti, le suggestioni di un paesaggio incontaminato, tra splendide vette e boschi secolari, dove dominano aria pura e neve in abbondanza.

Nella struttura che fu il Grand Hotel Savoia, costruito a alla fine dell’ottocento per permettere ai regnanti di trascorrere le vacanze, oggi ha sede l’Istituto PIO XII, unico centro di questo tipo in Italia per la diagnosi e cura dell’asma infantile.

Per conto della Diocesi di Parma, l’intero complesso, che comprende anche l’annesso centro di ospitalità San Benedetto,venne acquistato dal benedettino Paolino Beltrame Quattrocchi nel 1945, con lo scopo di adibirlo a casa di vacanze per bambini indigenti. Grazie alle condizioni climatiche particolari, alla posizione e all’altitudine, Misurina, si distinse da subito per gli effetti benefici e prolungati a vantaggio della salute dei piccoli ospiti. A partire dal 1970, e sotto la direzione del dottor Gino Baronio che per 27 anni ne fu l’anima indiscussa, il Villaggio Alpino Pio XII venne adibito a Casa di Cura per l’asma e altre malattie polmonari croniche. Da allora oltre 25.000 bambini e ragazzi sono passati dall’Istituto, provenienti da tutte le regioni d’Italia.

Nelle scorse settimane è stata presentata la neonata Associazione Amici di Misurina, pensata e fortemente voluta da un gruppo di ex ospiti, nel passato della Casa di Cura. L’associazione si prefigge tra gli scopi principali quello di promuovere studi e ricerche su temi inerenti Misurina e il suo Istituto PIO XII con particolare riferimento agli effetti benefici e salutari del suo clima, anche in collaborazione con Enti ed Istituzioni Pubbliche e private. La presidenza onoraria dell’Associazione è stata attribuita a monsignor Sergio Sacchi, per parecchi anni amministratore di Misurina, mentre alla presidenza effettiva è stato designato don Angelo Fagioli, attuale parroco di Sant’Andrea Bagni per quattro anni cappellano dell’Istituto.

(Vittorio Gherri, vicepresidente)

In ricordo del Dott. Gino Baronio

La scomparsa di Gino Baronio, ha suscitato grande commozione in chi l’ha conosciuto.

Per oltre 27 anni è stato Direttore Sanitario della Casa di Cura Pio XII di Misurina. Una intera vita, spesa con entusiasmo, al servizio della salute dei piccoli ospiti sofferenti di asma.
A Misurina dedicò la sua vita professionale e umana .
Nei primi anni settanta, visitando strutture specializzate nell’asma infantile in Francia e Svizzera, si convinse e si adoperò per “esportarne” il modello anche nel centro montano.
Fu proprio con questa intuizione che Misurina divenne un posto all’avanguardia in questo settore.
Fino all’ultimo si adoperò perchè alla Casa potesse essere riconosciuto il giusto ruolo che le spettava, e le spetta, in ambito medico e scientifico.

In tanti lo abbiamo ricordato il 14 novembre 2004, giunti da tante città, ed in suo ricordo è stato scoperto nell’atrio del “suo” Istituto un bassorilievo in bronzo che lo raffigura tra i suoi ragazzi nell’atto dell’ascolto e della cura.

ritratto dedicato al Dott. Gino Baronio

L’incontro di Jesolo

Non è senza emozioni che il 22 febbraio 2004, ci siamo ritrovati in tanti a Jesolo.

E’ stata come una bomba innescata dalla costanza di Vio Paolo e Dalla Mora Paolo, carica di esplosivo, maturata da più di vent’anni, in un clima di amicizia, che non aveva confronti e che ancora si chiama MISURINA.

Nessuno, infatti, riusciva più a trattenere la gran voglia di rivederci, dopo anni. Quell’amicizia, maturata a quei tempi, rimasta compressa, per la impossibilità di ritrovarsi a causa delle distanze che ci separavano, però non mai morta, ad un tratto è riesplosa, e , così ci siamo ritrovati in più di cento nella sala parrocchiale, messa a disposizione dal Parroco di Jesolo, ed in una sala da pranzo di un accogliente ristorante:le distanze sembravano non esistere più: Milani Maurizio arrivato da S. Miniato, Bergamini Marco da Valgiaglio alti valle del bergamasco…poi altri da Milano, da Varese, da Modena, Parma, Ferrara, ….. senza dimenticare i tanti venuti dal Veneto e Friuli. Dopo tanti anni ci siamo ritrovati sempre gli stessi, anche se ormai fatti uomini, tanti con la sposa,il marito e i figli.

Ma l’amicizia era sempre la stessa: giovane, vivace e coltivata tra i paesaggi e le crode di Misurina. Che emozione, anche per me, il riconoscere immediatamente dai lineamenti del volto e riabbracciare tanti di quei ragazzi, per primi Ciccarelli Massimo, Zanco Luca, Vio Paolo, DallaMora Paolo, Zanatta Giovanni, Bedont Giuseppe e tutti gli altri, e rivederli piccoli scendere con gli sci dal Col de Varda, e i più grandi vederli scendere dal Faloria, dalle Tofane, dalle Cinque Torri, dall’Armentarola; e poi rivederli sui banchi di scuola, negli ambulatori sotto le mani protettive del Dott. Baronio, e perché no? ricordare le serate serene nellecamere al chiudere della giornata a raccontarci le avventure del giorno e chiudere insieme con una preghiera, per ringraziare il Signore, mentre i nostri occhi si arrendevano al sonno.

Nel clima di questa spontanea amicizia, ritrovata a Jesolo, è nata l’idea, lodevolissima, di costituire una associazione, unanimemente chiamata “Amici di Misurina” e , pure il giornalino “Roccia Maestra”, la roccia che raccoglieva attorno a se ed ai suoi prati, i nostri giochi, le grida gioiose, e le nostre ore serene passate insieme. La Roccia Maestra è diventata così il simbolo delle solidità dell’amicizia, che è nata allora e che continua senza badare alle distanze che ci separano, e che per noi sarà lo strumento che continuerà a tenerci insieme ed a ritrovarci per rivivere l’amicizia in tante altre occasioni.

Un abbraccio a tutti.  Don Angelo